Cosa significa monocultivar?
Monocultivar significa che un olio d'oliva è stato ottenuto da una sola varietà di oliva. La parola cultivar indica una varietà coltivata, mono vuol dire una. Per il vino si direbbe in purezza.
La maggior parte degli oli in commercio sono miscele, spesso di più varietà e di più paesi. Un monocultivar è l'eccezione e dice parecchio sul produttore.
Perché un monocultivar ha un gusto diverso?
Perché ogni varietà di oliva porta con sé il proprio profilo, come ogni vitigno nel vino.
Una Coratina pugliese è decisa e amara. Una Taggiasca ligure è dolce e mandorlata. Un'Arbequina spagnola profuma di mela e banana verde. Stessa lavorazione, risultato del tutto diverso.
Se si mescolano più varietà, queste particolarità si compensano. Il risultato è più rotondo e meno caratterizzato. Per i grandi marchi è voluto: l'olio deve avere lo stesso gusto ogni anno, indipendentemente dal raccolto.
Un monocultivar ha un gusto un po' diverso in ogni annata. Fa parte del gioco.
Un monocultivar è automaticamente migliore?
No. Un olio monovarietale fatto male è peggio di un blend composto con cura.
Però un monocultivar è un indizio sul modo di lavorare. Chi imbottiglia in purezza deve raccogliere, stoccare e spremere le olive separatamente. È più impegnativo e conviene solo a chi tiene al risultato.
A questo si aggiunge la tracciabilità. Dove in etichetta c'è una varietà, di solito dietro c'è un oliveto preciso. Con "oli di paesi dell'Unione europea" è escluso.
Come si riconosce un monocultivar?
Dalla varietà in etichetta, per esempio Moresca, Coratina, Picual, Koroneiki o Taggiasca.
Attenzione alle formule morbide. "Prevalentemente Coratina" o "in prevalenza monovarietale" significa che dentro c'è anche altro. Un vero monocultivar nomina una varietà senza riserve.
Se non c'è nessuna varietà, nel dubbio è una miscela. Non è detto che sia un male, ma non sai cosa stai comprando. Cos'altro deve esserci su una buona etichetta è spiegato in Come si riconosce un buon olio d'oliva?.
Cos'è la Moresca?
La Moresca è un'antica varietà siciliana, diffusa nel sud-est dell'isola. Fuori dalla Sicilia è poco conosciuta, perché viene esportata di rado.

Noi la raccogliamo verde. In questo stato porta un profumo erbaceo e vegetale, un amaro percepibile e un piccante pepato deciso nel finale. Da dove viene questo piccante lo spiega Perché un buon olio d'oliva pizzica in gola?. Se si aspetta la maturazione diventa più dolce e più generosa, ma perde proprio queste caratteristiche.
I nostri alberi stanno nell'oliveto dell'Azienda agricola Bonfanti a Noto, nella zona dei Monti Iblei nel sud-est della Sicilia.
Vale la differenza nella quotidianità?
Dipende da come usi l'olio.
Per rosolare o per gli impasti basta un buon olio in miscela. Lì le sfumature si perdono comunque.
Appena però l'olio si assaggia davvero, un monocultivar cambia il piatto: su pomodori e burrata, con il pesce alla griglia, sulla pasta fresca, su del buon pane. Qui l'olio è un ingrediente, non una base.
Molte famiglie lo risolvono con due bottiglie: una economica per cucinare, una buona per il tocco finale.
Come lo facciamo noi di HEVOlogica
hεvo è un monocultivar di Moresca. Una varietà, un oliveto, un'annata, nessun acquisto da terzi.
Raccogliamo a mano e presto, spremiamo a freddo entro poche ore e imbottigliamo in loco. Coltivato, raccolto e imbottigliato dall'Azienda agricola Bonfanti, senza intermediari e in quantità annuale limitata.
Il raccolto 2025 è stato analizzato da un laboratorio accreditato in Sicilia: 274 mg/kg di polifenoli, biologico certificato con il codice IT-BIO-009.
Vai al nostro olio d'oliva hεvo
Domande frequenti
Monocultivar è la stessa cosa di monovarietale?
Sì. Monocultivar è il termine tecnico, monovarietale o "in purezza" l'equivalente corrente.
Cos'è un blend?
Una miscela voluta di più varietà. Fatta bene dà un olio equilibrato; spesso però serve a garantire un gusto costante nel corso delle annate.
Qual è la varietà migliore?
Nessuna. Si distinguono per carattere, non per rango. Varietà decise come Coratina o Moresca stanno bene con piatti saporiti, quelle dolci come la Taggiasca con pesce e insalate.
Monocultivar indica una denominazione di origine?
No. Monocultivar dice qualcosa sulla varietà, non sulla regione. Le due cose possono coincidere, ma non è detto.